Quale formato audio scegliere per la propria libreria musicale: MP3 o AAC? FLAC o WAV? OGG o WMA? Apple Lossless o APE?

audio-formatiPrima di perdere tempo a estrarre (rippare) e convertire centinaia di Audio CD della propria collezione musicale è bene capire quali differenze ci sono tra tutti i vari formati audio oggi a disposizione, in modo da scegliere il giusto formato in base alle proprie necessità.

Lossless o Lossy?

Tutti i formati audio appartengono a una di queste due categorie.

I formati Lossless (vale a dire “senza perdita”) mantengono la qualità musicale pressochè intatta rispetto alla sorgente originale, mentre i formati Lossy (“con perdita” di qualità) comprimono i file, mediante algoritmi che cercano ed eliminano suoni poco o per nulla udibili dall’orecchio umano (quanto meno dall’orecchio umano medio).
Questi ultimi hanno un ingombro fa il 10 e il 25% dei file originali.

Dal punto di vista della qualità quindi non c’è partita, meglio i formati senza perdita, ma dal punto di vista della praticità il discorso cambia perchè questi formati sono molto più ingombranti e meno supportati da iPod e dispositivi musicali/smartphone vari.

Il miglior compromesso quindi credo possa essere estrarre le tracce audio sul computer in uno dei formati Lossless “senza perdita” e poi replicare l’intera collezione in un formato con perdita. Useremo la collezione ad altà qualità sul computer dove il maggior ingombro oramai non è un problema visti i grandi hard disk, e la collezione in bassa qualità sui dispositivi mobili.
Una scelta di questo tipo ci permetterà in futuro di poter cambiare la qualità o il formato della collezione “con perdita” senza dover rifare il lavoraccio dell’estrazione dei CD ma partendo dalla collezione Lossless.
Altro vantaggio potrebbe essere la rimasterizzazione ad esempio di compilation. Se per esempio abbiamo convertito tutto in MP3, la qualità originale sarà persa per sempre, riconvertire in CD Audio non ci ridarà indietro quanto perso.

Formati Lossless: quale scegliere

  • WAV: È un formato senza compressione, stesso ingombro dei CD.
  • Apple Lossless: Formato lossless compresso, dal 30 al 50% di ingombro risparmiato. Essendo un formato proprietario è consigliabile solo per i proprietari di dispostivi Apple. È infatti supportato da iPhone e iTunes.
  • FLAC: Formato lossless compresso che consente un risparmio di ingombro di circa il 40/50% rispetto al CD originale. Essendo inoltre un formato open source è più diffuso e supportato rispetto al formato Apple, ma non da iPhone e iTunes.
  • APE (Monkey Audio): Formato lossless compresso più efficiente del FLAC. Tuttavia è un formato poco diffuso e poco supportato sia dai vari software che dai vari riproduttori musicali portatili.

Il consiglio è quindi di usare FLAC tranne per i possessori di iPhone che potrebbero preferire Apple Lossless. Coloro che invece vogliono risparmiare qualche MB possono fare un pensierino al formato APE.

Formati Lossy: quale scegliere

In questi formati la qualità finale è proporzionale al livello di compressione espresso in Kb/s.
Per tracce audio stereofoniche si parte da 128 Kb/s fino ad arrivare a 320 Kb/s.
Man mano che si aumenta il bitrate (es: 128, 192, 256, 320) si ottengono file di qualità sempre maggiore, ma che risulteranno più ingombranti in MB.
Per fare degli esempi, un brano che su CD Audio “pesa” 41 MB, convertito a 128 Kb/s risulterà circa 11 volte più leggero (3,7 MB), lo stesso brano convertito a 192 Kb/s e a 256 Kb/s risulterà rispettivamente di 5,5 e 7,4 MB.
Per comprimere ulteriormente i vari formati, oltre alla conversione a bitrate costante (CBR), è possibile usare quella a bitrate variabile (VBR).

  • MP3: Abbreviazione di MPEG-1 Layer 3.
    Standard diffusosi negli anni 90 quando era impensabile scaricare un CD Audio da 600 MB in formato WAV data la lentezza delle connessioni dell’epoca. È il più diffuso.
  • AAC: Advanced Audio Coding (AAC) è un formato audio creato dal consorzio MPEG.
    A parità di livello di compressione con gli MP3 fornisce una qualità audio leggermente superiore, sopratutto nelle compressioni più spinte come la 128 kb/s.
    Negli ultimi anni si sta diffondendo sempre di più anchè perchè usato nello Store iTunes.
    Il formato AAC ha estensioni .aac .m4a, .mp4, .m4p, .m4v, .3gp.
  • OGG: Formato di compressione audio simile all’MP3. Il progetto Ogg Vorbis è portato avanti da volontari ed è rilasciato con licenza Open Source. Non è molto diffuso.
    Il formato Ogg Vorbis ha l’estensione .ogg.
  • WMA Windows Media Audio: Formato proprietario di Microsoft. Non offre una qualità migliore degli altri, ed essendo poco diffuso non c’è motivo di usarlo.

A quasi 20 anni dalla nascita, quindi l’MP3 rimane sempre la prima scelta sopratutto se si ha intenzione di usare livelli di compressione meno spinti. Da 192 kb/s in su mantiene infatti una qualità simile al formato AAC. Diversamente da questo, che si sta comunque sempre più diffondendo, l’MP3 è universalmente riproducibile da qualsiasi dispositivo.
Se invece tutti i dispositivi in vostro possesso supportano anche l’AAC, potete tranquillamente sceglierlo come formato Lossy predefinito.

Conclusioni

1. Estrarre la musica (Ripping) dai propri CD nel formato senza perdite FLAC.
2. Convertire i brani in un formato Lossy come MP3 o AAC per la riproduzione in mobilità.
3. Usare i brani FLAC per creare compilation, cambiare la qualità degli MP3/AAC, passare da MP3 a AAC etc.

Alcuni software possono fare il ripping dei CD Audio e salvare le tracce in formato FLAC e allo stesso tempo convertirle in MP3/AAC.